In arrivo multe e decurtazione di punti per chi non paga l'autostrada

In arrivo multe e decurtazione di punti per chi non paga l'autostrada

Insurvisor

Può capitare di dimenticarsi a casa il portafoglio, o di mettersi in viaggio senza contante, e di trovarsi così al casello dell'autostrada senza poter pagare il pedaggio. Non è però un problema gravissimo: in questi casi viene infatti emesso uno scontrino che attesta la cifra di cui si è debitori, con tanto di dati del veicolo, come classe e targa, oltre al luogo e alla data del misfatto. L'importo, in questo modo, deve essere pagato dall'automobilista entro 15 giorni dalla data di emissione dello scontrino. Ed è qui che scattano i problemi per gli amministratori delle autostrade: sono infatti molti i furbetti che decidono, più o meno consapevolmente, di non versare la somma dovuta.

La misura anti-evasione dell'Aiscat

Per contrastare questi continui crediti insoluti l'Aiscat, ovvero l'Associazione italiana delle società concessionarie di autostrade e di trafori, ha siglato insieme alla Polizia Stradale un protocollo anti-evasione: il pacchetto comprende così una multa da 85 euro per gli automobilisti restii a saldare il debito, il costo del casello e la decurtazione di due punti dalla patente. Come si può vedere, dunque, pagare il servizio della rete autostradale non è più unicamente un fatto di civiltà e buon senso. Non farlo, infatti, potrebbe costare molto caro. Ad oggi questo progetto contro l'evasione è attivo in via sperimentale solamente in due regioni, Piemonte e Liguria. La Polizia Stradale ha però sottolineato che molto presto «la nuova procedura sarà estesa su tutto il territorio nazionale».

Cosa dice il Codice della Strada

L'articolo 176/11 bis del Codice della Strada indica che l'accertamento del mancato pagamento può essere eseguito anche «dal personale dei concessionari autostradali e stradali e dei loro affidatari del servizio di riscossione», seppur non prima di avere superato un apposito esame per la qualificazione. Da una parte, dunque, la misura anti-evasione predispone una procedura specifica per la verifica del pagamento, e dall'altra agisce anche sulle modalità secondo le quali la violazione può essere contestata. L'intesa tra l'Aiscat e la Polizia Stradale mira in questo modo a rendere finalmente attuabile quanto già previsto dal Codice della Strada.

La contestazione

Gli automobilisti che non pagheranno il pedaggio né al casello né nei 15 giorni successivi, dunque, si vedranno arrivare a casa non solo la richiesta della somma dovuta, ma anche un verbale di contestazione, come previsto dal Codice della Strada. A questo punto, il pedaggio e la multa dovranno essere pagati entro 60 giorni dalla data della contestazione. Oltre alla sanzione pecuniaria, come detto, è prevista anche la decurtazione di due punti della patente (al proprietario del veicolo verrà infatti richiesto il nominativo del guidatore). Con questa massiccia manovra le concessionarie autostradali scelgono finalmente di tutelarsi contro l'evasione, la quale può costare molto cara anche alle casse statali: va infatti sottolineato che il 52,7% dell'incasso lordo degli introiti delle concessionarie finisce direttamente all'Erario (calcolando Iva, diritti di concessione, tassazione degli utili d'impresa e altri tipi di ritenute). In totale, stando alle cifre riportate dall'Aiscat, gli introiti totali del 2015 derivanti dai pedaggi autostradali ammontano a più di sette milioni di euro.

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Categorie: Auto & Moto

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